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Liner
Notes:
Prima di
ascoltare Preston Reed pensavamo che la
chitarra a sei e dodici corde potesse
rivelarci ben pochi segreti o regalarci
ben poche sorprese, specialmente dopo che
era passata tra le mani agili ed esperte
di John Fahey o di Leo Kottke Preston e
riuscito a dimostrare il contrario.
Pur essendo molto giovane, ha accumulato
anni di esperienza prima nei piccoli
locali folk di San Francisco, poi a New
York, meritando l'attenzione e il plauso
della critica specializzat e la stima di
musicisti come David Crosby, Bert Jausch o
Dave Van Ronk. Di cui e stato ospite in
numerose occasioni. Nel suo recente tour
Europeo Preston Reed e' passato anche per
il Folkstudio e ci ha tanto colpito da
farlo fermare in sala per incidere questo
album (tutto assolutamente in diretta,
senza sovraincisioni), un vero e proprio
vulcano di energia, una manciata di brani
emozionanti, a tratti scatenati, a tratti
calmi e meditati.
Note di
copertina: Giancarlo Susanna
Fotografia e Design di copertina: Peppe
de Gregori
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